Il bando in breve
Tipologia:
Finanziamento a tasso agevolato
Importo erogato:
fino a €50.000
Periodo di presentazione:
dal 25/01/2022 al 31/12/2022
Prima di presentare domanda è importante verificare requisiti, documentazione richiesta, spese ammissibili
e compatibilità del progetto con le finalità del bando.
Lazio, Prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro per partite Iva e PMI
Tipologia
Finanziamento a tasso agevolato
Presentazione delle domande
dal 25/01/2022 al 31/12/2022
Importo erogato
fino a €50.000
Tasso
tasso di interesse: zero
Ammortamento
massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi
Rimborso
a rata mensile costante posticipata
Durata
massimo 60 mesi
Categorie
Impresa avviata
Spese ammissibili
Attrezzature e macchinari, Consulenze e servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti
Settori
Artigianato, Commercio, Industria, Servizi, Turismo
Beneficiari
Micro Impresa, Persona fisica
Cosa puoi finanziare con questo bando
In base alle spese ammissibili previste dall’avviso, questo bando può rappresentare un’opportunità per realizzare o potenziare progetti digitali utili alla crescita dell’impresa.
Siti web ed ecommerce
Realizzazione o aggiornamento di siti aziendali, ecommerce, cataloghi digitali e piattaforme di vendita online.
CRM, ERP e software gestionali
Soluzioni per digitalizzare processi commerciali, amministrativi, organizzativi, logistici e produttivi.
Marketing e comunicazione
Strategie digitali, campagne online, SEO, contenuti, branding e strumenti per acquisire nuovi clienti.
Cloud, app e infrastrutture digitali
Migrazione cloud, server, cybersecurity, applicazioni web e mobile, piattaforme e-learning e accessibilità digitale.
Le spese effettivamente ammissibili dipendono dal testo ufficiale del bando.
Prima di avviare il progetto è consigliabile verificare requisiti, preventivi e documentazione richiesta.
Voglio capire se il mio progetto è finanziabile
Documenti ufficiali, link e allegati
Consulta sempre l’avviso ufficiale e gli eventuali allegati prima di presentare la domanda. Le informazioni riportate in questa scheda hanno finalità orientativa e devono essere verificate sulla documentazione dell’ente.
FareLazio.it
Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito concede prestiti a imprese già costituite da almeno 36 mesi, con difficoltà nell’accesso al credito per piccoli importi fino a 50.000€.
Ha una dotazione complessiva pari a 39 milioni di Euro.
Natura e misura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero erogato a valere sulle risorse del Fondo, aventi le seguenti caratteristiche:
- importo: min 10.000 euro – max 50.000 euro;
- durata: min12 mesi - max 60 mesi;
- preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
- tasso di interesse: zero;
- rimborso: a rata mensile costante posticipata.
Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari:
- le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI); i Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III. – Interventi rientranti nell’Asse 4 – Priorità b) – Azione 4.2.1 del POR “Riduzione costi energia PMI”, come successivamente descritti dall’articolo 7 e i liberi professionisti.
con l'obbligo di essere costituiti da almeno 36 mesi alla data della presentazione della domanda, abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia e abbiano o intendano aprire il luogo dell'esercizio dell'attività nel Lazio.
Inoltre devono essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione all’unità operativa destinataria dell'intervento.
Le spese dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:
Attivi materiali e immateriali:
acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno; acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: tra cui i servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni e studi di fattibilità.
Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile.